Nel 2018, un nostro cliente ha fatto un importante viaggio all’estero (Fuori Ue) di 25.000 euro, acquistato commissionabile da un Tour Operator che ha emesso autofattura per le nostre commissioni.
Il cliente ha chiesto l’emissione di fattura peraltro intestata ad una società e noi non abbiamo girato la richiesta al T.O. ma, per errore, abbiamo emesso fattura comprensiva di IVA 22% (quindi con una IVA di oltre 4.500 euro). Quando lo studio del commercialista l’ha registrata a fine 2018, ci ha detto che avremmo dovuto pagare parecchia IVA e comunque di riemettere la fattura per 25.000 euro più IVA altrimenti ci avremmo rimesso l’IVA.
Ora il Consulente del gestionale Hermes, in occasione del corso di formazione, ci ha detto che tale fatturazione è stata assolutamente errata e che la normativa prevede l’emissione da parte dell’ADV intermediaria di una FATTURA in nome e per conto ai sensi del D.M. 340/1999, art. 4.


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