Abbiamo diversi mesi fa elencato alcuni step¬†da rispettare in campagne di email marketing di un’agenzia di viaggio.

Qui potete leggere gli articoli pubblicati. Uno in particolare trattava il tema delle parole ‘killer’ nell’oggetto della mail, parole che possono ‘trasformare’ in spam la mail stessa.

Pochi giorni fa √® stato pubblicato un articolo che riprende i concetti riportati nei nostri articoli, legati alla reputazione della mail, mettendo in evidenza che NON √® solo l’oggetto (e le parole comprese) l’unica discriminante, cio√®:

” …¬†In concreto, alcune combinazioni che meglio spiegano il concetto:

  1. Oggetto perfetto, ma bassa reputazione del dominio di provenienza = alto rischio spam
  2. Messaggio contenente un’immagine con poche righe di testo (anche di contenuto lecito e innocuo) = alto rischio spam
  3. Mittente aggiunto alla rubrica del destinatario = ottimo tasso di delivery, anche in caso vengano violate le altre buone norme”

Di seguito il link all’articolo che merita una lettura per valutare tutti gli aspetti di una corretta gestione di queste attivit√†.


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